Colori d'autunno

Colori d'autunno
“ Storie che vanno via veloci disperdendosi al vento come fili di fumo. Il fumo è testimone di un fuoco. La legna finisce, il fuoco si spegne. Rimane l’odore del fumo, che è ricordo. Del fuoco resta la cenere, che è memoria. Rovistando tra la cenere si pensa al fuoco che fu. Ricordare fa bene, è un buon allenamento per resistere e tirare avanti.” (Mauro Corona)

lunedì 4 maggio 2015

CONCORSO FOTOGRAFICO "OBIETTIVO SUL PARCO"


PRIMA CLASSIFICATA E VINCITRICE DELLA SEZIONE 
"Linee e colori del paesaggio euganeo"

"Lungo il pianoro" di Massimo Guercini
                 
Lungo il pianoro - Pianoro del Mottolone (Arquà Petrarca)
Nikon D5000 - 18-105 - 40 mm. - 1/15sec. - f.14 - ISO 200 - Treppiede



Si è concluso il concorso fotografico "Obiettivo sul Parco", organizzato dal Parco Regionale dei Colli Euganei. La Commissione giudicatrice ha espresso il suo parere in merito alle oltre 260 immagini pervenute da 37 Autori.

Per guardare la classifica e le motivazioni della giuria alle fotografie vincitrici, clicca sul link 



sabato 18 aprile 2015

COLLI EUGANEI: suggestive emozioni

Davanti a me, come d'incanto, mi si aprì l'incomparabile bellezza degli Euganei

Vai alla galleria fotografica cliccando sul link qui sotto

www.flickr.com/photos/massimo61/sets/72157652024638965

sabato 14 febbraio 2015

ALBA E TRAMONTO

Quando l’immagine diventa poesia                                                         

L’alba e il tramonto. Inizio e fine di un giorno. Due momenti diversi tra loro, ma accumunati da un’eguale bellezza. Il sorgere del giorno, quando ancora la natura è addormentata, è una sensazione che rapisce la mente ed estasia gli occhi. Ascolti i suoni, annusi i profumi, ti fai catturare dalle mille sensazioni che in quell’istante ti circondano perdendoti in quello che sarà il preludio di un nuovo giorno. Quello che poco prima sembrava impercettibile, lontano, ora a mano a mano che il sole solleva gradiente il suo splendore, appare vestito di luce nuova, viva. E’ il chiarore dell’alba che accarezza dolcemente alberi, campi, boschi e vallate facendoli riaffiorare dall’oscura luce della notte. E tu sei lì, ad assistere al lento risveglio della natura in un susseguirsi di ombre e luci che danno origine a un nuovo giorno, trasformando il paesaggio in un’immensa tavolozza di colorate emozioni. Non mi è mai capitato di fotografare un’alba, di aspettarla, di viverne attimo per attimo ogni istante che precede il sorgere del sole: devo ammettere che l’ho trovata un’esperienza emozionante, tanto quanto l’attesa per un tramonto. Passare dall’oscurità della notte ai primi sorrisi del mattino, vedere la natura che piano piano prende vita scrollandosi di dosso le scure ombre della notte, è un’esperienza unica, è libertà allo stato puro, è ossigeno che arriva al cuore. Identiche sensazioni può suscitarne un tramonto, eterna sinfonia di colori e luci. Per molti è l’attimo “clou” della giornata, il momento in cui lasciare liberi pensieri, ricordi, affidandoli all’eterea magia della sua luce. Quello che trasmette un tramonto è unico. Come l’alba, esso ci dona atmosfere particolari, oniriche, in cui tutto il nostro essere è coinvolto nelle emozionanti evoluzioni di nuvole e cielo. Colori e sfumature si uniscono e si rafforzano in un crescendo rossiniano che culmina nell’esplosione finale del sole che s’immerge dentro le viscere della terra. Un’ouverture che precede la fine del giorno. Il tramonto, al contrario dell’alba, l’ho immortalato più volte descrivendone, nei miei racconti, ogni sua sfumatura, ogni sua caratteristica. E’ qualcosa che rapisce il mio essere, mi dona serenità, accende la mia fantasia regalandomi ogni volta qualcosa di unico e irripetibile. Quando le ultime luci del giorno si scolorano, assorbite dal lento oscurarsi della sera e tutt’intorno cala un silenzio irreale, allora il mio spirito si fa leggero e vaga libero nel cielo, alla ricerca di una nuvola dove posarsi e assistere alla nascita di una nuova luce. La luce di un nuovo giorno.

L'ALBA...

Alba tra i vigneti (Quota 101 - Luvigliano)

Alba euganea (Quota 101 - Luvigliano)

Quota 101 - Luvigliano

"C'è un momento in ciascuna alba in cui la luce è come sospesa; un istante magico dove tutto può succedere. La creazione trattiene il suo respiro."  (D.Adams)

Risveglio (Terre Bianche - Luvigliano)

Le luci del mattino contornano la sagoma della Chiesa di S.Sabino (Torreglia)

Alba alle Terre Bianche - Luvigliano

Quota 101 - Luvigliano

La luce del mattino si posa sui colli ancora addormentati (presso Chiesa si S.Sabino)

Il sole appena sorto, si specchia sulle acque "fumanti" del Lago della Costa 

Pianura velata

Il Grande Albero (presso Torreglia Alta)

Bagliori mattutini






...E IL TRAMONTO
Ultimi riflessi (Monte Cero, Calaone e Monte Castello)

Eterea vastità (Pianoro del Mottolone - Arquà Petrarca)

Incredibili colori

Silenzioso tramonto (Pianoro dell'Orbieso)

Tramonto sul M.Cero e il M.Gemola

Chiaroscuri al tramontar del sole

La valle addormentata

Rosso tramonto sul pianoro (Pianoro del Mottolone)

Una tavolozza di caldi colori, annuncia l'arrivo del tramonto

I colori della mia terra


Vorrei concludere questo post dedicato all’ALBA e al TRAMONTO, con le parole di uno dei più autorevoli scrittori di montagna: Mario Rigoni Stern. Egli descrive l’arrivo dell’alba con maestria e delicatezza, dando una visione poetica e leggiadra ai momenti che precedono questo magico evento.




venerdì 19 dicembre 2014

AUGURI!

A TUTTI VOI, AUGURO UN BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO!

Calaone

A tutti voi che entrate in questo spazio per leggere e condividere le mie emozioni, auguro di cuore un autentico e sereno Natale.  Grazie  

To all of you who came into this space to read and share my emotions, I warmly wish an authentic and peaceful Christmas. Thanks



domenica 7 dicembre 2014

GEOMETRIA CAMPESTRE


Una cosa che mi ha sempre affascinato e incuriosito, percorrendo i sentieri dei Colli Euganei, è quella di osservare dall’alto la composizione dei campi, la logica con cui essi sono strutturati, le loro forme, i loro colori che cambiano e si modificano con il passare del tempo e delle stagioni, assumendo tonalità che ogni volta realizzano una superba scenografia visiva. Forme rigorose, ordinate, tracciate con scrupolosità quasi maniacale. Come tasselli di un puzzle, s’incastrano l’un l’altro alla perfezione, formando una distesa di piccoli rettangoli che uniti tra di loro danno origine a un immenso oceano di perfette geometrie campestri. Visti nell’insieme appaiono come quadri unici dipinti da chissà quale pittore, curati nei minimi particolari tanto da trasmettere un senso profondo di bellezza e armonia. Ogni qualvolta mi metto a osservare tali opere il mio sguardo ne è rapito. Non posso fare a meno, però, di pensare alle innumerevoli generazioni di uomini che, a suon di badile e vanga sono riusciti, con la sola forza delle braccia, a coltivare queste terre e a farle diventare rigogliose e redditizie. Coltivazioni di vigneti, uliveti, semplici terreni incolti, ancora bruni e dissodati, piantagioni di frutteti digradanti verso la pianura, ampie zone verdeggianti che si fondono con le eteree sinuosità delle colline in un dolce saliscendi che si integra perfettamente con le più alte cime dei colli. Questo è il fantastico scenario che Madre Natura mi offre ogni volta che percorro i sentieri incontaminati degli Euganei. Natura pura, cristallina, dove tutto ha una sua proporzione, una sua uniformità e dove tutto testimonia la grandezza di Chi l’ha creata.





TERRE BIANCHE

Autunno 


DALLA CIMA DEL M.CEVA

Autunno 


Primavera


DAL SENTIERO DI M.CECILIA


Autunno


Autunno


Primavera


DAL SENTIERO DI M.CERO


Autunno


Autunno 



Autunno


Autunno


Primavera 


Primavera 


Primavera


Primavera


Primavera


Primavera


Estate


Estate


Estate


Estate


DAL SENTIERO DI M.FASOLO

Primavera


Primavera


Primavera


Primavera


Primavera


Primavera


CALAONE

Inverno


“Preparare dei terreni può essere considerato un'arte 
liberale, una specie di poesia e pittura.” 
                                                                                                            W. WORDSWORTH